Giò Stajano

Il 26 luglio 2011 è mancata Giò Stajano.

Giò non è riuscita a vedere completamente riconosciuti i suoi meriti artistici e personali in vita. Come spesso accade, il popolo piange i suoi eroi quando non ci sono più.

Giò non si considerava tale, però il suo coraggio di vivere un’esistenza complicata e creativa ma coerente con ciò che sentiva di essere, quello l’ha sempre rivendicato, e le tante belle parole dette o scritte per il suo addio in qualche modo lo riconoscono, anche da parte di chi spesso aveva cercato e mai trovato..

Il suo sito ufficiale rifletterà la sua scelta di coerenza e racconterà la sua carriera creativa che sappiamo essere un esempio di “resistenza” alla barbarie del diritto non riconosciuto, alla tragedia della segregazione e della maldicenza, ma anche un inno all’ironia, alla intelligenza, a quella voglia di vivere che per tanti anni l’ha contraddistinta.

Giò è stata forte e costante ma anche contraddittoria ed in questo è stata grande. Tutto e il contrario di tutto.

Un eroe del quotidiano, lei che dal quotidiano è sempre fuggita.

I Libri

Giò scrisse diversi libri durante la sua vita. In questa sezione abbiamo raccolto alcune delle sue opere.Scopri »

Il Cinema

In questa sezione la filmografia delle opere cinematografiche a cui partecipò Candida Stajano Caracciolo.Scopri »

La Vita

Un esempio di resistenza. In questa sezione abbiamo raccolto alcuni accenni sulla vita di Giò Stajano.Scopri »

Candida Stajano Caracciolo ed io, vogliamo ringraziare tutti coloro che ci sono stati vicini, ed in particolare: Madre Eugenia Tosco e le suore del convento di Betania, Monsignor Bettazzi, l’Arcivescovo dell’Aquila Monsignor Molinari, il vescovo di Nardò Monsignor Caliandro, padre Salvatore della parrocchia del Sacro Cuore di Nardò, don Salvatore Leopizzi e don Bruno Tarantino, Manni editori e Claudio Carossa, Niki Vendola e Pietrangelo Buttafuoco, Vito Marinelli ed Attila Romagnoli, Vladimir Luxuria e Laura Righi, Adriano Monti Buzzetti e Nicola Faraone, Vito Luperto e Luigi Caiffa, Pierluigi Sarto e Mario Cervi Gualerzi, Andrea Pini e Gabriele Strazio, Daniele e Gianluca, Simone Morandi e Giovanni Minerba grazie al quale più di quindici anni fa, ho avuto la fortuna di incontrare e mai più abbandonare, Giò.
Willy Vaira